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| Puma
agli inizi degli anni settanta s'impose come una delle ditte
più apprezzate del settore. Per anni produsse la classica
dune buggy americana "Deserter", sempre sfruttando il pianale
e la meccanica Volkswagen, commerciandola col nome appunto
di "Puma" al prezzo di £ 1.300.000 con motore revisionato
o a £. 440.000 in scatola di montaggio. Un esemplare della
Puma fu anche protagonista nel 1974 del film "Altrimenti ci
arrabbiamo" interpretato da Bud Spencer e Terence Hill. Questa
Buggy poteva essere dotata anche di tetto rigido, porte con
apertura ad ala di gabbiano e perfino riscaldamento (novità
assoluta per un mezzo di questo tipo). |
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| Accanto
alle "pulci del deserto", l'azienda fondata da Adriano Gatto
si dedicò anche alla semplice trasformazione Custom del Maggiolino
1200 dotandolo di parafanghi allargati in vetroresina, di
cerchi da 14 pollici con pneumatici ribassati e sedili anatomici.
L'elaborazione del Maggiolino prevedeva inoltre la modifica
dell'avantreno per migliorare l'assetto e la marmitta cromata
tipo "California". |
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| La
carrozzeria "Momo" poi passata alla Helvetia di Rozzano (MI),
è stata una delle ditte più prolifiche del settore. L'azienda
di Gianpiero Moretti produceva un modello presentato al Salone
di Torino del 1969 e costituito da una classica buggy americana
direttamente derivata dal modello Usa Kyote come il "Deserter"
o il "Mirage" con il frontale aerodinamico ed i fari incassati,
mentre la parte posteriore era più classica con il propulsore
semicarenato. Il veicolo era venduto al prezzo di £. 1.500.000
completo o di £. 360.000 in kit con esclusione naturalmente
del telaio e |
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Nel
1971 introdusse il "Maxi buggy", un dune buggy con cazzozzeria
in vetroresina che sia nel cofano anteriore che nei
fari e nei paraurti riproduceva una vettura torpedo
anni trenta sul pianale del Maggiolino non accorciato;
il finto radiatore anteriore era in plastica e successivamente
fu sostituito con uno in metallo; la vettura, a 4 posti,
era munita di paraurti e cerchi ruota cromati, il prezzo
di listino era di circa £. 1.500.000 con motore revisionato
e £. 450.000 in kit. L'intera produzione fu trasferita
nel 1972 alla ditta Helvetia di Rozzano che continuò
l'attività con il nuovo marchio "Momo Helvetia". |
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| La
carrozzeria dei fratelli Greppi di Colico (CO) produsse
la "Smach", una spider con frontale ispirato alle vetture
di formula 3, e la classica "Buggy Drag II". Successivamente
presentò la "Safari", una Torpedo con linea simile ad
una Jeep, passo accorciato di 30 cm, carrozzeria in
lamiera e vetroresina con parabrezza ribaltabile e porte
smontabili; utilizzava due freni a mano ed il gruppo
differenziale/riduttore del furgone VW che le consentiva
buone caratteristiche sui sentieri di montagna e nel
fuoristrada leggero. |
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| Costava
£. 2.100.000 e fu costruita in alcune decine di esemplari.
L'esperienza servì alla Greppi per produrre negli anni '80
alcuni fuoristrada con meccanica Ford Taunus. |
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Nel
1972 viene presentato il Koala prodotto dalla Hot Car
di Milano, il modello utilizza il solito telaio del
maggiolino con un accorciamento di 40,5 cm. La particolarità
che la differenzia dagli altri buggies sta nel parabrezza
ribaltabile, i gruppi ottici anteriori sono quelli della
Citroen Dyane mentre quelli posteriori sono della Fiat
128. Viene prodotta anche la versione Speedy con motore
potenziato a 1.800.000 lire, la versione base veniva
proposta a 1.480.000 lire. |
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| Si
ringrazia Roberto del sito
www.dunebuggy.it per il materiale e la grande passione
profusa nella spiegazione tecnica di questi veicoli. |